Gesù, confido in Te

San Tommaso Moro lo dice con una lucidità disarmante: “Non mi può accadere nulla che Dio non voglia. E qualsiasi cosa Egli voglia, per quanto brutta possa sembrarci, è in realtà per il meglio”.

16 aprile 2026-Tempo di lettura: 3 minuti
Confido in Te

Avete fiducia in Dio?

Fermatevi un attimo e rispondete onestamente: vi fidate di Dio o dite solo di fidarvi? Qualche giorno fa ho parlato con Sofia. Con uno sguardo angosciato, un respiro agitato e un volto sconvolto dal dolore, mi ha parlato della sua situazione: niente andava bene, suo figlio era schiavo della droga (metanfetamina), suo fratello era un alcolizzato, lei era distrutta e suo marito era distante e freddo. Mi disse che era stanca di pregare senza ottenere risposta. Le chiesi se avesse fiducia in Dio e lei rispose di sì... poi esitò e aggiunse: “la verità è che non ce l'ho, non mi fido di Lui, sono arrivata a dubitare che esista”. 

Non aspettate un miracolo per credere in Dio... credete in Dio e vedrete cosa sono i miracoli!

In un mondo che ci spinge ad avere il controllo di tutto - risultati, tempi, relazioni, futuro - parlare di fiducia in Dio può suonare, per alcuni, come evasione o passività. Tuttavia, l'autentica fiducia cristiana è ben lontana dall'inazione. Non è nemmeno un'iperattività ansiosa. È piuttosto un modo maturo e sereno di vivere la vita.

Fidarsi di Dio non significa non fare quello che dobbiamo fare, ma farlo responsabilmente... e lasciar perdere il risultato. È riconoscere con umiltà che c'è una parte che è nostra - decidere, agire, fare uno sforzo - e un'altra che non è nelle nostre mani. Ed è proprio qui che inizia la fiducia.

Nella fede, viviamo sostenuti dalla certezza di non essere alla deriva. La nostra vita non è frutto del caso, ma è nelle mani di un Padre che ama e che è infinitamente saggio. La fiducia, quindi, non elimina le difficoltà, ma trasforma il modo in cui le affrontiamo.

Santo Tommaso Moro Lo diceva con disarmante lucidità: “Non può accadermi nulla che Dio non voglia. E qualsiasi cosa Egli voglia, per quanto brutta possa sembrarci, è in realtà la cosa migliore”. Questa affermazione non è ingenuità o negazione del dolore; è una profonda convinzione di fede che ci permette di attraversare l'incertezza senza perdere la pace.

La Sacra Scrittura rafforza questo atteggiamento interiore: “Confida nel Signore con tutto il cuore e non confidare nella tua intelligenza; riconosci in lui tutte le tue vie ed egli renderà diritta la tua strada” (Proverbi 3,5-6).

Fidarsi, quindi, significa camminare facendo ciò che è nelle nostre mani - con diligenza, prudenza e virtù - e lasciare nelle mani di Dio ciò che non possiamo controllare. È agire senza ansia smodata, senza cadere nell'illusione di onnipotenza che logora l'anima.

Dalle scienze comportamentali sappiamo che gran parte dell'ansia deriva dal bisogno di controllo e dall'anticipazione catastrofica del futuro. La mente, quando non è educata, tende a immaginare scenari negativi e a reagire come se fossero già reali. Questo scatena risposte di stress che si ripercuotono sul nostro corpo, sulle nostre decisioni e sulle nostre relazioni.

È qui che la fiducia in Dio diventa anche profondamente curativa. Non sostituisce il lavoro personale, ma lo guida. Imparare a custodire i nostri pensieri, a mettere in discussione le interpretazioni irrazionali e a concentrarsi sul presente sono pratiche fondamentali per la salute mentale. E tutte trovano un'eco naturale nella vita spirituale.

Come ho detto San Francesco di SalesLa misura dell'amore è amare senza misura. E chi sa di essere amato da Dio impara, a poco a poco, a riposare in questo amore, anche in mezzo all'incertezza.

La fiducia non elimina la responsabilità: la purifica. Ci permette di agire con serenità invece che con impulsività, con chiarezza invece che con paura. Ci sottrae all'ansia, alla disperazione, allo sfinimento interiore che deriva dal voler controllare tutto.

Anche Sant'Ignazio di Loyola lo ha riassunto con una formula che unisce perfettamente fede e azione: “Agisci come se tutto dipendesse da te; confida come se tutto dipendesse da Dio”.

Essere preparati sul problema di cui si soffre (dipendenze), agire con coraggio facendo la cosa giusta, porre dei limiti, offrire dei mezzi, continuare a pregare ma senza angoscia. Convinti che il buon fine arriverà perché Dio è un Padre amorevole e infinitamente saggio.

Dire “Gesù, confido in Te” non è una frase devozionale vuota. È una decisione quotidiana. È scegliere la pace invece dell'angoscia, la speranza invece della paura, la resa invece del controllo.

È, insomma, camminare nella vita con passo deciso... e cuore sereno. 

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