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La Chiesa in Svezia pubblica un documento chiaro per guidare il voto dei cattolici

Il documento sottolinea che i cattolici hanno il dovere di considerare come il loro voto possa influenzare la legislazione sull'aborto o sull'eutanasia.

Jorge Salas-22 aprile 2026-Tempo di lettura: 2 minuti
Chiesa Svezia

La Commissione Justitia et Pax del vescovato cattolico di Stoccolma ha pubblicato un documento in cui si rivolge ai cattolici - e a tutte le persone di buona volontà - in occasione delle elezioni in Svezia del 13 settembre 2026.

Si sottolinea che la politica è un ambito legittimo per i credenti per collaborare alla costruzione del Regno di Dio, guidati dalla dottrina sociale della Chiesa. Per questo motivo, i fedeli sono incoraggiati a partecipare attivamente alla vita democratica: ad essere informati, ad essere politicamente coinvolti e a votare.

Il documento distingue due tipi di questioni morali. Da un lato, i valori di prudenza pratica, dove ci può essere disaccordo di opinione tra i cristiani (come l'economia, la migrazione, il clima o la sicurezza). Su queste questioni, le decisioni dovrebbero essere guidate da principi come la solidarietà, la sussidiarietà e il bene comune.

Dall'altro lato, ci sono i valori assoluti, in particolare il diritto alla vita dal concepimento alla morte naturale. La Chiesa rifiuta fermamente l'aborto e l'eutanasia come gravi violazioni della dignità umana. Si sottolinea che i cattolici hanno il dovere di considerare come il loro voto possa influenzare la legislazione su queste questioni fondamentali.

Il testo affronta anche temi specifici come la possibile legalizzazione dell'eutanasia e il dibattito sulle scuole confessionali, difendendo il diritto dei genitori di scegliere l'educazione dei figli in base alle proprie convinzioni religiose.

Infine, si ricorda che, sebbene la fede illumini le decisioni politiche, non si deve identificare una particolare opzione politica con la fede cattolica. Credenti diversi possono giungere a conclusioni diverse. Siamo invitati a mantenere il rispetto reciproco e a evitare la polarizzazione, agendo sempre con carità verso gli altri.


Nota dell'editoreLa Commissione Giustizia e Pace della diocesi di Stoccolma si occupa di questioni legate alla dottrina sociale cattolica. La missione principale della Commissione è quella di consigliare il vescovo e di
promuovere la conoscenza e l'impegno dei fedeli della diocesi in merito alla dottrina sociale e alle relative questioni riguardanti il modo in cui la fede cattolica può segnare le relazioni del cristiano con il suo ambiente.

L'autoreJorge Salas

Vicario giudiziale di Stoccolma.

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