Spagna

L'Osservatorio dell'Invisibile giunge alla sua sesta edizione a El Escorial

La scuola estiva di arte e spiritualità riunisce 150 artisti dal 20 al 25 luglio presso il Monastero Reale di San Lorenzo de El Escorial, all'insegna del motto "...gli soffiò nelle narici il respiro della vita..."

Javier García Herrería-16 giugno 2026-Tempo di lettura: 5 minuti
Osservatorio invisibile

Carles Belda, Matilde Olivera, Javier Viver, Javier Ortiz-Echágüe e Luis d’Ors

L'Osservatorio dell'Invisibile (OI) festeggia quest'estate la sua sesta edizione, ormai diventato l'appuntamento di riferimento per chi opera all'incrocio tra arte e spiritualità in Spagna. Per una settimana, 150 artisti di diverse discipline si riuniranno in uno degli spazi più imponenti del patrimonio spagnolo, il Monastero dell'Escorial, per creare, riflettere e pregare insieme, sotto la guida di alcuni dei creatori più rilevanti del panorama nazionale e internazionale.

Una settimana di intensa creatività, riflessione e preghiera

Organizzato dalla Fondazione Vía del Arte e ospitato dal Real Colegio Alfonso XII e dall'Arcidiocesi di Madrid, l'OI non è solo una semplice scuola estiva.

Fin dal primo giorno, i partecipanti — i cosiddetti «osservatori dell’invisibile» — si immergono in un programma che combina laboratori per discipline artistiche, conferenze e dibattiti, preghiere polifoniche, messe, serate interdisciplinari e, come culmine dell’ultima serata, una grande festa di chiusura. Il tutto pervaso da un'atmosfera di ricerca spirituale che, secondo gli organizzatori, è difficile da riprodurre al di fuori di quelle mura.

Un progetto che crea un ecosistema

Ciò che rende unico l’OI non è solo ciò che accade durante quella settimana di luglio, ma anche ciò che si è sviluppato attorno ad esso in questi sei anni. Dalla sua comunità sono nate iniziative che oggi hanno una vita propria: a Barcellona, Madrid e Pamplona si tiene ogni due settimane un ciclo di conferenze dal titolo La bellezza di Cristo; è nata la prima rivista spagnola dedicata all'arte e alla spiritualità, Trasfigurazione; quest'anno è stato avviato un corso di Arteologia, disciplina che approfondisce l'insegnamento della teologia attraverso l'arte; inoltre, due volte all'anno viene organizzato un ritiro per artisti.

Senza dubbio, l’OI è l’attività artistica che in Spagna riunisce il maggior numero di persone interessate a questo ambito a cavallo tra la creazione artistica e il sacro. La sua vivace comunità su WhatsApp conta più di 500 membri, per lo più giovani.

L'ultimo anno di Javier Viver

Durante la presentazione di questa edizione, Javier Viver, direttore dell'iniziativa sin dal suo avvio sei anni fa, ha annunciato che questa sarà probabilmente la sua ultima edizione alla guida del progetto, pur precisando che la Fondazione Vía del Arte —da lui presieduta— continuerà a organizzarlo e che lui stesso parteciperà alle prossime edizioni.

Con il suo consueto senso dell’umorismo, Viver ha confessato in conferenza stampa che ogni anno affrontano il progetto con la stessa preoccupazione: «Viviamo sempre nell’incertezza che quest’anno possa spegnersi quel fuoco sacro che ogni anno infonde magia all’evento e infiamma l’entusiasmo dei partecipanti». Finora, quel fuoco non si è spento. Al contrario, non smette di crescere e di riversarsi in nuove iniziative

Viver ha inoltre condiviso un dettaglio che riassume bene lo spirito dell'evento: il pittore Antonio López, che ha appena compiuto 90 anni, attende ogni anno con impazienza questo appuntamento e un giorno si reca al monastero per stare in compagnia degli artisti partecipanti.

I workshop del 2026

Come ormai da tradizione in ogni edizione, l'incontro sarà incentrato su un motto centrale che fungerà da filo conduttore di tutti i laboratori in programma. Per quest'anno, il tema scelto è «…SOFFIÒ NEL SUO NASO IL SOFFIO DELLA VITA…», uno slogan ispiratore che guiderà l'approccio delle diverse attività formative e creative.

Il filosofo e scrittore francese Fabrice Hadjadj, uno dei relatori più attesi di questa edizione, ha anticipato che il suo laboratorio di scrittura ruoterà attorno a un’idea tanto semplice quanto radicale: il respiro, che «considera la prima parola». Partendo da questa premessa, Hadjadj propone ai suoi allievi di scrivere sull’aria: descrivere un profumo, un soffio, un’atmosfera, un’assenza, il timbro di una voce. Senza alcun requisito preliminare. La sfida è avvicinarsi, dice, a una fenomenologia della discrezione elementare.

Quest'anno l'OI propone nove discipline con docenti di prim'ordine:

Curatore — Maider Montalbán e Javier Ortíz Echagüe, storico dell’arte e ricercatore che ha curato mostre al Museo Reina Sofía e al MNAC, propongono nel loro laboratorio PNEUMA: infondere vita esplorare la curatela come processo vivo, partendo dal tema biblico del soffio vitale per riflettere su come un'idea possa dare vita a un insieme di opere, spazi o esperienze.

Musica — Ignacio Yepes, direttore dell’Orchestra Kairós, flautista, compositore e vincitore del Premio Bravo per la musica della Conferenza Episcopale Spagnola, lavora presso Maria, brezza del cielo opere mariane per coro e orchestra da camera che evocano il silenzio contemplativo della Vergine e il suo ruolo di portatrice dello Spirito.

Danza — Elisabet Biosca, prima ballerina della Compañía Nacional de Danza, che ha lavorato con coreografi del calibro di Nacho Duato, William Forsythe e Ohad Naharin, afferma in L'aria come forza creativa esplorare il respiro come base biologica, relazionale e creativa; non punta al virtuosismo tecnico, bensì alla presenza e all’ascolto.

Scrittura — Fabrice Hadjadj (vedi sopra) dirige La parola e la melodia sono aria, con la sfida di scrivere di ciò che non si vede ma che sostiene ogni cosa. Senza requisiti preliminari.

Poesia — Daniel Cotta, poeta di Malaga vincitore del Premio Fernando Rielo di Poesia Mistica, propone in Poeti del cielo e della terra usare la poesia come un paio di occhiali per vedere ciò che la miopia quotidiana ci nasconde, fino a alzare lo sguardo verso il telescopio e trovare Dio che ci sussurra versi all’orecchio.

Teatro — Lluís Homar, attore di Barcellona noto per le sue collaborazioni con Pedro Almodóvar in La maleducazione e di Gli abbracci spezzati, e Luis d’Ors, regista teatrale con oltre venti produzioni all’attivo e docente presso il CEU e l’UNED, dirigono Il Verbo incarnato: ogni partecipante sceglie un testo dei maestri della spiritualità per impararlo a memoria e metterlo in pratica.

Pittura — Carles Belda, artista di Alicante formatosi nella tradizione classica e vincitore del Miglior ritratto di piccole dimensioni della Royal Society of Portrait Painters nel 2023, propone in La magia degli oggetti riproporre una tecnica pittorica artigianale antecedente al XX secolo, in cui la natura morta smetta di essere un semplice motivo decorativo per diventare una porta d’accesso alla dimensione spirituale delle cose.

Fotografia — José Manuel Ballester, vincitore del Premio Nazionale di Fotografia 2010 e del Premio Nazionale di Incisione 1999, combina in Dalla rappresentazione della realtà alla cattura in rete processi fotografici tradizionali —cianotipia, gelatina al bromuro— con tecniche digitali contemporanee, in un corso teorico-pratico aperto a chiunque sia interessato, senza necessità di conoscenze preliminari.

Rilievo — Matilde Olivera, laureata in Belle Arti presso l’UCM e formatasi alla Florence Academy of Art, propone in Aria e spazio nel rilievo un'introduzione alla tecnica del bassorilievo, del mezzo rilievo e dell'altorilievo, dove l'aria inizia ad avvolgere le forme e a conferire loro autonomia. Nessun requisito preliminare.

Sponsor e borse di studio

L'edizione del 2026 è patrocinata dalla Fondazione Culturale Herrera Oria e vede la collaborazione di un ampio gruppo di istituzioni che offrono borse di studio ai propri studenti o al pubblico in generale: Fondazione ONCE, Università Rey Juan Carlos, Studio Javier Viver, Fondazione Università Villanueva, Museo dell'Università di Navarra, Università San Pablo CEU, Fondazione Tatiana, Puerta Gótica, Università Francisco de Vitoria, UIC Barcelona, Fondazione Mainel, Associazione Arte y Fe, Nartex, oltre a diversi mecenati a titolo privato.

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