Il 25 maggio scorso, il prima enciclica La visita del Papa in Spagna dovrebbe sensibilizzare i cuori e le menti dei cristiani e di tutte le persone di buona volontà a guardare avanti e ad affrontare il futuro con entusiasmo e speranza.
Come ha detto mons. Luis Argüello, Arcivescovo di Valladolid e presidente della Conferenza episcopale spagnola, il Santo Padre, nella sua prossima visita nel nostro Paese, alzerà il nostro sguardo oltre le ideologie e i sistemi di pensiero superati.
L'augurio di tutti è che possa fare come Giovanni Paolo II nella sua visita a Santiago de Compostela, quando ha fatto rivivere le radici cristiane del nostro Paese e ci ha esortato a essere fecondi nell'amore e a essere risoluti nella costruzione di un Paese democratico, aperto e pieno di fiducia nell'uomo: “Da Santiago, ti mando, vecchia Europa, un grido pieno di amore: ritrova te stesso. Sii te stesso. Scopri le tue radici. Ravviva le tue radici” (Santiago, 9 novembre 1982).
Guida per tutti
Venendo all'enciclica di Leone XIV “Magnificat humanitas”, cominciamo col ricordare che un'enciclica è un documento di valore universale rivolto ai cristiani di tutto il mondo e agli uomini e donne di buona volontà che desiderano una guida per la loro vita e una luce per comprendere il mondo in cui vivono.
È tecnicamente chiamato Magistero ordinario della Chiesa perché si occupa di questioni di fede e di morale di ordinaria amministrazione. Per questo motivo possono essere utili anche ai non cristiani, poiché non fanno appello alla fede, né chiariscono questioni serie che sono in discussione.
Indubbiamente, è passato abbastanza tempo dalla sua elezione per rassicurare tutti coloro che temevano sbandamenti o atteggiamenti estremi. Il Papa continuerà la tradizione secolare della Chiesa di vivere quella che si chiama fedeltà creativa. Egli quindi “governerà” la Chiesa ispirato dallo Spirito Santo che governa realmente la Chiesa.
Questa Enciclica ci aiuterà a capire che il mistero dell'Incarnazione del Figlio di Dio è il dogma chiave della vita della Chiesa e che illumina l'orizzonte magisteriale.
Analisi dell'attualità
Va anche notato che il Santo Padre ha utilizzato la sua prima Enciclica per analizzare la situazione culturale, antropologica e sociologica del mondo, dove mancano grandi illusioni e allo stesso tempo importanti dibattiti e problemi da risolvere o incanalare.
Innanzitutto, ci ha indicato la strada per affrontare le sfide del nostro tempo: rivolgersi alla Le Sacre Scritture, Dobbiamo guardare ai Padri della Chiesa e al Magistero, cioè al Vangelo, per trovare Gesù Cristo, il Verbo incarnato, e in Lui le risposte ai nostri problemi e alle nostre incertezze.
La soluzione passa sempre attraverso il comandamento della carità: “Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri come io vi ho amato” (Gv 13,34-35). Basta guardare lo stemma papale per ritrovare il cuore fiammeggiante di Sant'Agostino e rimettere al centro della scacchiera l'amore di Dio e l'amore per gli altri.
Colpisce subito la grande fiducia del Santo Padre nell'uomo e nella sua capacità creativa di superare i problemi più complicati. È sempre una questione di amore, di ricerca del bene comune, quello che porta allo sviluppo della dignità della persona umana, di ogni persona umana. È per questo che il Santo Padre Leone XIV desidera incontrare a Isole Canarie nel loro prossimo viaggio, con quelle migliaia e migliaia di emigranti che arrivano sulle nostre coste rischiando la vita perché nelle loro terre l'orizzonte era già chiuso. Si nota anche la precisione teologica e giuridica con cui vengono espressi i temi, tipica di un uomo di legge e anche di un buon teologo che sa che solo la verità dà forma alla libertà, come abbiamo già detto.
Bisogni umani
È interessante che la Dottrina sociale della Chiesa, rinnovata e strutturata da Leone XIII nella sua famosa Enciclica “Rerum Novarum” (1891), torni in primo piano nella sua prima Enciclica, e la rinnovi ancora una volta, recuperando il concetto di Dio incarnato, mistero centrale della nostra fede, perché in esso risiede la dignità della persona umana; siamo immagine e somiglianza di Dio e figli nel Figlio.
È proprio in questo quadro che egli colloca la questione dell'Intelligenza Artificiale, uno strumento della tecnologia che, come ogni altro, deve essere al servizio dell'uomo, del progresso integrale della dignità della persona umana. Impareremo quindi ad applicarla, perché la libertà e le sue opere devono essere plasmate dalla verità.
In questo senso, sembra che il Romano Pontefice ci abbia ricordato l'importanza del dialogo tra fede e scienza, in quanto il Papa Benedetto XVI ha sottolineato il dialogo tra fede e ragione. Dopo tutto, entrambe hanno origine nel mistero della creazione. Inoltre, il Papa è un uomo di scienza e Benedetto era un uomo di lettere.
Logicamente, i temi e lo stile del messaggio del Santo Padre in un'Enciclica contengono prove sufficienti per mostrare una continuità con il pontificato precedente, manifestando così un cuore di misericordia e un'attenzione ai bisogni spirituali e materiali di tutte le persone, specialmente quelle svantaggiate, e soprattutto per la pace nel mondo. Il dolore del Papa per l'aumento delle guerre e, soprattutto, per l'intensità dei danni materiali e spirituali è logico.
Allo stesso modo, in tutte le pagine della nuova Enciclica vengono evidenziate le linee del suo pontificato, già indicate nel suo primo discorso pronunciato sul balcone di Piazza San Pietro l'8 maggio 2025, quando parlò di continuare a lavorare per la pace nel mondo e nelle coscienze; di coltivare l'unità della Chiesa e lo zelo pastorale per tutti gli uomini e specialmente per i più bisognosi; e di insegnare ad amare con il cuore vibrante della Chiesa e ad amare con un cuore pieno di amore. Sant'Agostino e della Beata Vergine.




